Results for 'Imprenditori-forza-lavoro'

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  1.  42
    Il problema del riconoscimento come ideologia nella teoria di Axel Honneth.Eleonora Piromalli - 2013 - Parolechiave 50:35-46.
    La teoria del riconoscimento di Axel Honneth va soggetta a un problema che condivide con paradigmi analoghi: tale problema consiste nella possibilità che determinate attestazioni di riconoscimento siano concepite e impiegate – da individui, gruppi o istituzioni – in senso ideologico, ossia finalizzato a ottenere la spontanea conformità dei destinatari di esse a rapporti di dominio. L'articolo discute criticamente questo problema, riportando le soluzioni avanzate da Honneth e proponendo una via d'uscita originale da esso.
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  2. Il lavoro uccide.Chiocchi Antonio - 2015 - Avellino, Italy: Associazione culturale Relazioni.
    L'insicurezza sul lavoro. Cronologie e mappe dei problemi (2006-2013).
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  3.  50
    Il lavoro come forma e come oggetto.Antonio Chiocchi - 1989 - Società E Conflitto (00):14.
    Le trasformazioni del lavoro e della produzione tra gli anni Settanta e gli Ottanta, con particolare riferimento ai temi della conoscenza, del senso e della soggettività.
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  4.  66
    Lavoro, diritti e produzione sociale.Antonio Chiocchi - 2014 - Società E Conflitto (47/50):1-36.
    Lavoro e i diritti nei proccessi della produzione/riproduzione sociale.
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  5.  74
    Costituzione e lavoro.Antonio Chiocchi - 2013-2014 - Società E Conflitto:1-30.
    La relazione complessa e conflittuale tra Costituzione e lavoro nell'Italia repubblicana.
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  6.  39
    I nostri comportamenti inconsci automatizzati rivelano il nostro vero io e le verità nascoste sull'universo? -- Una recensione di David Hawkins 'Power vs Force: the hidden determinants of human behavior (Potenza vs Forza: i determinanti nascosti del comportamento umano) – edizione autorevole ufficiale dell'autore' 412p (2012)(edizione originale 1995)(revisione 2019).Michael Richard Starks - 2020 - In Benvenuti all'inferno sulla Terra: Bambini, Cambiamenti climatici, Bitcoin, Cartelli, Cina, Democrazia, Diversità, Disgenetica, Uguaglianza, Pirati Informatici, Diritti umani, Islam, Liberalismo, Prosperità, Web, Caos, Fame, Malattia, Violenza, Intellige. Las Vegas, NV, USA: Reality Press. pp. 232-235.
    Sono molto abituato a libri strani e persone speciali, ma Hawkins si distingue per il suo uso di una semplice tecnica per testare la tensione muscolare come chiave per la "verità" di qualsiasi tipo di affermazione di sorta, cioè, non solo per se la persona che viene testata ci crede, ma se è davvero vero! Ciò che è ben noto è che le persone mostreranno risposte fisiologiche e psicologiche automatiche, inconscie, a qualsiasi cosa siano esposte: immagini, suoni, tatto, odori, idee, (...)
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  7.  82
    Elogio del pensiero ricognitivo. Non solo diritto del lavoro.Antonio Chiocchi - 2000 - Avellino, Italia: Associazione culturale Relazioni.
    Intorno e oltre l'itinerario culturale di Gaetano Vardaro.
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  8.  38
    Per una fenomenologia dell'alienazione sul lavoro. A partire dai Manoscritti economico-filosofici.Eleonora Piromalli - 2018 - Società Degli Individui 62:43-46.
    I Manoscritti economico-filosofici di Marx sono stati, fin dalla loro pubblicazione nel 1932, un importante riferimento per le successive riflessioni sull’alienazione nell’ambito del lavoro. Essi sono però, e non da oggi, anche l’oggetto di aspre critiche di essenzialismo. L’obiettivo di questo breve contributo è mostrare come, più di 170 dopo la loro composizione, i Manoscritti marxiani ci offrano ancora una preziosa traccia per delineare una fenomenologia dell’alienazione nell’ambito del lavoro contemporaneo.
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  9. Il Lungo Assedio.Antonio Chiocchi - 2014 - Avellino, Italy: Associazione culturale Relazioni.
    Lavoro e diritti dalla Costituzione alla "Riforma Fornero".
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  10. Capitalismo e riconoscimento (pdf: introduzione, prefazione, capitolo I).Axel Honneth & Marco Solinas - 2010 - Firenze University Press.
    Capitalismo e riconoscimento" presenta, in cinque saggi per la prima volta raccolti insieme e tradotti in italiano, una densa e pregnante analisi di taluni cruciali processi socio-strutturali, morali e normativi delle società capitalistiche contemporanee dalla prospettiva delle dinamiche del reciproco riconoscimento e del disrispetto concernenti la sfera del lavoro. Particolare attenzione è dedicata ai paradossali rovesciamenti delle istanze di autorealizzazione, autonomia e responsabilità personale registratisi negli ultimi decenni nel quadro di un mercato del lavoro sempre più deregolato.
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  11. Catene di valore e ragnatele di coercizione.Antonio Chiocchi (ed.) - 2018 - Biella, Italy: Lavoro di ricerca, Biella.
    Una ricognizione di lungo periodo che dal fordismo e dal postfordismo si spinge fino alle economie digitali del presente, riporcorrendo le metamorfosi del lavoro e i loro processi di assoggettamento.
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  12. Vite svuotate. Per una critica dell’impatto psicosociale del capitalismo contemporaneo.Marco Solinas - 2010 - Costruzioni Psicoanalitiche (20):71-81.
    The paper aims to single out and clarify some causal connections between theconcomitant growth of depressive phenomena, not only in the strict clinicalsense, and the establishment of the new capitalist model, which has taken place in Western countries from the early seventies until today. As well as onthe mechanism of labour market flexibility, the essay dwells in particular onthe paradoxical dynamics of the ethical and moral ideals of the newideological configuration. Finally, the paper will also use the category of hegemony (...)
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  13. Commento al De visione Dei di Nicola Cusano.Andrea Fiamma - 2010 - Rivista di Ascetica E Mistica 1:35–82.
    Il lavoro consiste in una particolare rilettura del testo cusaniano, nella quale si cerca di evidenziare, tra le altre fonti, soprattutto la presenza di Meister Eckhart. La “discesa” nel fondo dell'anima è presentata come il culmine teoretico di quel cammino di visione a cui e-duca l'aegnima dell'icona. Per queste ragioni l'articolo punta sull'influsso della mistica speculativa in campo teoretico e di quella dottrina che M. Eckhart chiama “Generazione del Logos nell'anima”. Tale trattazione apre poi il senso dell'ampia sezione dedicata (...)
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  14. Mappe concettuali vs ontologie. Un confronto sull'utilizzo di strumenti informatici per la didattica.Antonio Lieto & Francesco Vittorio Rebuffo - 2019 - In Cristiano Chesi (ed.), Atti dell'Associazione Italiana di Scienze Cogntitive. 27100 Pavia, Province of Pavia, Italy: pp. 4-7.
    Questo lavoro propone un confronto tra diversi strumenti utilizzabili per modellare la conoscenza di dominio in ambito didattico: le mappa concettuali, Novak e Cañas (2006), (uno strumento tradizionalmente utilizzato nelle scuole) e le ontologie computazionali (dei sistemi formali di modellazione concettuale, attualmente molto usati nei sistemi di intelligenza artificiale per le loro capacità di “ragionamento automatico”, si veda Guarino, (1995)). Nello specifico, questo articolo presenta il risultato di un un doppio esperimento sul campo condotto presso il Liceo Scientifico “Guido (...)
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  15. L'educazione spinoziana alla libertà tra saggezza e obbedienza.Massimo Ricchiari - 2011 - Roma: Foglio Spinoziano.
    Il lavoro concerne il delicato tema della libertà umana nella prospettiva spinoziana. L'obbedienza e la saggezza sembrano costituire le due possibilità per l'uomo dinanzi al raggiungimento della salvezza. Il filosofo olandese delinea nelle sue opere, e in particolare nel Trattato Teologico Politico, due percorsi in grado di condurre gli uomini verso la beatitudine. La dicotomia tra i due percorsi - il primo segnato da una conoscenza chiara e intuitiva del sommo bene, il secondo da un'azione morale ispirata alla carità (...)
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  16.  52
    Spinoza e Cristo: la liberazione come salvezza.Massimo Ricchiari - 2017 - Napoli NA, Italia: Università degli Studi di Napoli Federico II.
    Il lavoro di tesi analizza il problema cristologico nella filosofia di Spinoza alla luce delle riletture contemporanee sul tema, attraversando questioni di argomento etico, pedagogico e religioso. Viene condotto dall'autore un meticoloso lavoro di analisi relativo alle occorrenze testuali delle espressioni riferite a Cristo e ai Cristiani nell'intera produzione spinoziana. Sebbene il tema cristologico non sia affrontato quasi mai in modo esplicito dal filosofo olandese, il lavoro di tesi mostra quanto diffusi siano tali riferimenti e come possa (...)
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  17. Il Concetto Creativo E Dialettico Dello Spirito Nei "Dialoghi Italiani" di Giordano Bruno.Stefano Ulliana (ed.) - 2012 - Www.Simplicissimus.It.
    Il volume raccoglie il lavoro di ricerca, di analisi e di commento, dedicati ai "Dialoghi Italiani" di Giordano Bruno, che è stato presentato quale tesi di dottorato in filosofia presso l'Università degli studi di Padova, nel febbraio del 2002. Il testo comprende un confronto fra la tradizione dei testi aristotelici della "Metafisica", "Fisica" e "Il cielo" ed i testi in volgare di Giordano Bruno, analizza i testi bruniani giungendo alla scoperta del principio dell'infinito creativo e doppiamente dialettico e presenta (...)
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  18. Per una ripresa dell'essere aristotelico alla luce dell'espressione TO TI HN EINAI. Un'interpretazione alternativa a quella formalista.Pablo Sebastian Aparicio - 2012 - Dissertation, Pontificia Università Gregoriana
    Il lavoro consiste in un'analisi del concetto di essere in Aristotele considerandolo dal punto di vista dell'espressione "to ti en einai". L'essere in quanto tale non è tematizzato in quanto tale, ma visto come sinonimo di ente, e questo nel suo significato principale di "ousia". Siccome l'ousia aristotelica venne successivamente interpretata e tradotta in ambiente latino come "substantia" ed "essentia" l'espressione "to ti en einai" aiuta a comprendere la ragione di questi termini e a determinare realmente la portata concettuale (...)
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  19. Dal Simulazionismo al Paradigma Galileiano.Marco Giunti - 2005 - In Atti del XIX Congresso Nazionale dell'Associazione Italiana di Psicologia, sez. di Psicologia Sperimentale, Cagliari, 18-20 settembre, 2005. (CD-ROM). Associazione Italiana di Psicologia Sperimentale.
    Il lavoro esamina criticamente i presupposti di cinque differenti approcci alla Scienza Cognitiva, (simbolico, connessionista, dinamico, della cognizione incarnata e della vita artificiale) e sostiene che tutti e cinque condividono tacitamente un’ipotesi metodologica molto generale. Tale ipotesi, che propongo di chiamare simulazionismo , postula che i fenomeni cognitivi di un qualunque sistema reale possono essere adeguatamente spiegati sulla base di opportuni modelli di simulazione del sistema stesso. Tuttavia, a causa della loro costituzione, i modelli di simulazione hanno forti limitazioni, (...)
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  20. Carl Stumpf nell'interpretazione di C. Fabro.R. Martinelli - 2013 - In Antonio Russo (ed.), Cornelio Fabro e Franz Brentano. Per un nuovo realismo. Studium. pp. 223-241.
    Il lavoro analizza la tempestiva ricezione da parte di Cornelio Fabro della filosofia di Carl Stumpf, così come esposta nella postuma Erkenntnislehre. Fin dai lavori dei primi anni Quaranta Fabro adotta una concezione della ‘fenomenologia’ distante da quella di Husserl perché ricalcata sulla definizione stumpfiana. Più in generale, Fabro si ispira a Stumpf ancor più che allo stesso Brentano. A partire dalla distinzione tra ‘fenomeni' e ‘funzioni psichiche’ Stumpf è infatti capace di proseguire il rilancio dell’aristotelismo con coerenza ancor (...)
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  21. La Totalità incompiuta. Antropologia filosofica e ontologia della persona.Guido Cusinato - 2008 - Milano: FrancoAngeli.
    "Siamo come lucciole che hanno disimparato a illuminare e che prima si sono messe a girare attorno alla lanterna magica dell'ideale ascetico e ora attorno alle insegne pubblicitarie al neon. Lucciole che hanno scordato d’avere una potenzialità di orientatività preziosa nel proprio sistema affettivo" (G. Cusinato, La totalità incompiuta, Milano 2008, 314). Che cos'è una persona? Come si costituisce concretamente l'identità personale? Che rapporto c'è fra identità personale e identità psichica? C'è coincidenza fra persona e homo sapiens? La persona è (...)
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  22. Dialogo su Jürgen Habermas. Le trasformazioni della modernità.Luca Corchia & Massimo Ampola - 2007 - ETS.
    Jürgen Habermas ha dedicato più di trent’anni dei suoi studi alle scienze sociali al fine di definire, attraverso la ricostruzione delle tradizioni di pensiero in esse presenti, un quadro teorico di riferimento che orienti i programmi della ricerca storico-sociale. Al pari dei grandi classici del pensiero sociologico, egli ha cercato di affrontare i “problemi della società nel suo insieme” esplicitando gli assunti, i metodi e gli obiettivi della teoria sociale come presupposto indispensabile per un’indagine che ampli i confini disciplinari della (...)
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  23. Geometria, ragionamento e scommesse.Valeria Giardino - 2014 - In University of Urbino © Isonomia – Epistemologica (ed.), Mettere a fuoco il mondo. pp. 36-46.
    Poiché i miei interessi di ricerca si concentrano sul rapporto tra spazio e rappresentazione, nel presente articolo commenterò un lavoro di Achille C. Varzi pubblicato nel 2008 e intitolato, nella sua versione italiana, «Configurazioni, regole e inferenze». Accennerò anche a un secondo articolo scritto da Varzi e Massimo Warglien e pubblicato nel 2003, intitolato «The Geometry of Negation». Mi rivolgerò poi alla psicologia sperimentale, collegando alcuni aspetti delle osservazioni di Varzi a un articolo di Johnson- Laird del 2005 intitolato (...)
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  24. La concezione epistemica dell'analiticità.Alessia Marabini - 2014 - Aracne editrice.
    La rinascita negli ultimi decenni di un nutrito dibattito intorno alla nozione di analiticità dopo le critiche a suo tempo mosse da Quine alla batteria di nozioni utilizzate da Rudolf Carnap (ad esempio, postulati di significato, regole semantiche, definizioni implicite, convenzioni e stipulazioni esplicite) prende le mosse da una riflessione critica sulle argomentazioni di Quine e tenta, da un lato, di approfondire meglio il legame fra analiticità e conoscenza a priori, e, dall’altro, di capire meglio il ruolo che la definizione (...)
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  25. Metafisica mostruosa.Elena Casetta - 2014 - In Elena Casetta & Valeria Giardino (eds.), Mettere a fuoco il mondo. © ISONOMIA – Epistemologica, University of Urbino. pp. 24-35.
    Se leggiamo tra le righe del suo lavoro, possiamo scoprire che Varzi prende i mostri molto sul serio. Troviamo, per esempio, mostri mereologici frutto della composizione non ristretta, come l’entità costituita dalla metà sinistra di questa mela e dal bracciolo di quella poltrona.10 Oppure mostri topologici dai quali una teoria mereotopologica delle nicche deve rifuggire, come le curve riempispazio di Peano e Hilbert.11 O, ancora, mostri ontologici come l’antimateria;12 le entità “inesistenti” che, come si sa, non possono esistere, dato (...)
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  26. La visione dinamica del mondo. Nietzsche e la filosofia naturale di Boscovich.Pietro Gori - 2007 - Neaples: La Città del Sole.
    L’analisi dei principali temi della filosofia di Nietzsche conduce all’individuazione della nozione di forza come elemento centrale delle sue riflessioni. Egli la incorpora ed utilizza filosoficamente, in periodi diversi, per la definizione di teorie centrali quali l’eterno ritorno, la volontà di potenza e il prospettivismo conoscitivo. L’assimilazione di questa nozione – come è stato osservato in passato – può essere riportata alla sua lettura nel 1873 della Theoria philosophiae naturalis del matematico Ruggero Boscovich. Attraverso una dettagliata analisi del materiale (...)
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  27. Coscienza e fisicalismo minimale.Claudio Calosi & Vincenzo Fano - 2012 - In Vincenzo Fano, Enrico Giannetto, Giulia Giannini & Pierluigi Graziani (eds.), Complessità e Riduzionismo. © ISONOMIA – Epistemologica, University of Urbino. pp. 44-53.
    In questo lavoro si presenta un nuovo esperimento mentale che solleva un particolare problema per quello che possiamo chiamare “fisicalismo minimale” in filosofia della mente. In particolare si argomenta che il fisicalismo minimale o i) non è in grado di fornirne un resoconto adeguato dell’esperimento mentale presentato, o ii) viene costretto a fornire un resoconto che è fortemente in contrasto con la nostra immagine scientifica del mondo. Il problema sollevato è un particolare esempio di quelli che Chalmers (1996) definisce (...)
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  28. La biosemiotica di Jakob von Uexküll e Max Scheler: dal Bauplan al Leibschema.Guido Cusinato - 2018 - In Biosemiotic and psychopathology of the ordo amoris. Biosemiotica e psicopatologia dell'ordo amoris. In dialogo con Max Scheler. Milano: pp. 70-77.
    In questo lavoro si dimostra che l'opinione comune, secondo cui è Heidegger a introdurre Jacob von Uexküll nel dibattito filosofico è scorretta, in quanto è Scheler, due decenni prima, a scoprire e valorizzare la portata filosofica di Uexküll. -/- Pure la distinzione fra mondo (Welt) e ambiente (Umwelt), come quella fra apertura al mondo e chiusura ambientale, non è introdotta da Heidegger nel 1929 (cfr. l'Introduzione di Marco Mazzeo al testo di Uexküll, Ambienti animali e ambienti umani, p.18 e (...)
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  29.  32
    Teologia mistica e conoscenza di Dio: confronto tra Bernardo e Bonaventura.Pablo Cristóbal Jiménez Lobeira - manuscript
    Nel presente lavoro si tenta di analizzare, a un livello piuttosto semplice ed elementare, le relazioni che eventualmente esistano tra Bonaventura di Bagnoregio e Bernardo di Chiaravalle. L’analisi si svolge attorno un aspetto particolare del pensiero di questi autori, cioè quello della conoscenza de Dio e l’unione con Lui. Lo studio viene incorniciato nell’ambito della scuola francescana di Parigi nel tredicesimo secolo, giacché in quell’ambito è vissuto Bonaventura —l’autore sul quale si vuole approfondire—. Anche se il confronto viene effettuato (...)
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  30.  41
    Unici proprio come tutti gli altri. Patologie dell'individualismo nell'epoca contemporanea.Eleonora Piromalli - 2015 - Società Degli Individui 53:9-21.
    Abstract: In questo saggio, dopo una rapida delineazione dei caratteri positivi dell’individualismo contemporaneo (I), descrivo due forme di pseudoindividualizzazione che si stanno imponendo nelle società sviluppate: il fenomeno dell’«autoinvenzione eterodiretta delle identità» (II) e quello degli «imprenditori di se stessi» (III). Entrambi i processi, dietro l’apparenza di una promozione delle possibilità di autodeterminazione e autorealizzazione degli individui, celano forme di omologazione e di eterodirezione. Attraverso l’analisi delle loro cause concludo che solo abbinandosi all’espansione di rapporti di reciproco riconoscimento l’individualismo (...)
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  31.  86
    Violenza magica. Eric Voegelin e il salafismo-jihadismo.Giacomo Maria Arrigo - 2017 - Lessico di Etica Pubblica 2.
    La riflessione filosofica di Eric Voegelin sembra possedere una certa forza teorica per far fronte speculativamente alla metanarrazione islamista, specialmente nella versione del salafismo-jihadismo di marca qaedista e pseudo-califfale. Il concetto di religione politica sviluppato da Voegelin nella giovinezza, già applicato all’islamismo da diversi pensatori, risulta però inadeguato, essendo stato peraltro rigettato dallo stesso Voegelin per la sua vaghezza. Pertanto, seguendo l’itinerario voegeliano abbiamo recuperato le tre componenti che vivificano la nozione (rivisitata) di religione politica – la componente metastatica, (...)
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  32.  59
    La tesi dell'impotenza dello spirito e il problema del dualismo nell'ultimo Scheler. Die These von der Ohnmacht des Geistes bei Max Scheler.Guido Cusinato - 1995 - Verifiche: Rivista Trimestrale di Scienze Umane 24 (1):65-100.
    Questo saggio mette in discussione l'interpretazione predominante sull'ultimo Scheler e basata sulla tesi di un dualismo sostanziale fra Geist e Leben riconducibile a quello cartesiano. Questa interpretazione non tiene conto che Scheler in Die Stellung des Menschen im Kosmos critica espressamente il dualismo cartesiano. In secondo luogo, attraverso una precisa analisi dei testi, si mette in luce come dopo il 1924, il termine Geist assuma nel testo scheleriano un significato molto diverso da quello del periodo intermedio, e venga caratterizzato come (...)
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  33. Spirito e persona in Max Scheler.Guido Cusinato - 2011 - In M. Pagano (ed.), Lo spirito. Mimesis.
    In Max Scheler il concetto di spirito (Geist) è particolarmente instabile: come il pennino di un sismografo è capace di registrare ogni minimo mutamento del suo pensiero. L'oscillazione più spettacolare avviene nel 1923. Il problema è che invece le diverse interpretazioni su Scheler, ancora oggi, procedono come se avessero a che fare con un termine univocamente definito. Ancora nel 1922, nella seconda edizione di Vom Ewigen, Scheler esprimeva la tesi che «lo spirito è infinitamente più potente (mächtiger) di tutta la (...)
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  34. Sulla Filosofia Italiana Recente di E. O. Burman.Täljedal Inge-Bert - manuscript
    Erik Olof Burman (1845–1929) was professor of practical philosophy at the University of Uppsala, Sweden, between 1896 and 1910. In 1879 he published a long essay entitled ”Om den nyare italienska filosofien” (”On recent Italian philosophy”). About half the essay is devoted to the philosophical system of Antonio Rosmini (1797–1855), the second half to that of Vincenzo Gioberti (1801–1852). The text is mainly descriptive, apparently aiming at informing Swedish colleagues about the situation in Italy. However, there are also passages revealing (...)
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  35.  18
    Scotus, Durandus et Nominales. Prescienza e natura dei demoni nell'Exercitium academicum circa praescientia daemonum expendendam occupatum.Roberto Limonta & Riccardo Fedriga - 2020 - In Roberto Hofmeister-Pich, Alfredo Culleton & Alfredo Carlos Storck (eds.), Homo – Natura – Mundus: Human Beings and Their Relationships Proceedings of the XIV International Congress of the Société Internationale pour l’Étude de la Philosophie Médiévale. 2300 Turnhout, Belgio: pp. 793-804.
    L’Exercitium academicum circa praescientiam daemonum (1666), pubblicato nella riformata Jena, tematizza una questione dibattuta nella Scolastica fra XIII e XIV secolo ma le cui radici risalgono ad Agostino d'Ippona, cui si deve il primo testo sull'argomento: la prescienza dei demoni. L'analisi segue la traccia del De divinatione daemonum agostiniano, mentre appare critica nei confronti delle posizioni di Tommaso d'Aquino e dei tomisti. Ad esse, in particolare riguardo alla natura delle facoltà intellettive demoniche, egli contrappone Giovanni Duns Scoto, Durando di san (...)
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  36.  67
    Axel Honneth: Giustizia sociale come riconoscimento.Eleonora Piromalli - 2012 - Milano-Udine: Mimesis.
    Nel panorama della filosofia politica e sociale contemporanea la teoria del riconoscimento di Axel Honneth costituisce uno dei paradigmi più rappresentativi. A partire da Lotta per il riconoscimento, il volume del 1992 in cui Honneth espone per la prima volta la sua teoria, gli interventi e le discussioni riguardanti quest’ultima sono andati rapidamente moltiplicandosi, a riprova dell’interesse suscitato da una concezione in grado di far confluire, in una proposta originale e dotata di forza critica e descrittiva, motivi hegeliani e (...)
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  37.  40
    Una democrazia inclusiva. Il modello di Iris Marion Young.Eleonora Piromalli - 2017 - Milano MI, Italia: Mimesis Edizioni.
    Iris Marion Young (1949-2006), originaria di New York, è considerata una delle voci più importanti della recente filosofia politica, sociale e di genere. A partire dal 1990 Young ha sviluppato un modello di democrazia denominato deep democracy, nel quale interagiscono apporti provenienti dalla teoria critica, dalle politiche dell'identità e della differenza, dalla fenomenologia e dalle teorie dell'intersoggettività; esso mira a rendere più profonde e complete l'inclusione sociale, la partecipazione collettiva e le basi di parità dei cittadini sia rispetto a quanto (...)
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  38. Aristotele e le virtù sociali: EN IV, 1126b 1-1128b 9.María Silvia Vaccarezza - 2012 - Acta Philosophica 21 (2):309 - 336.
    In EN II, 1108 9-1108 b10 e più estesamente in EN IV, 1126b 10-1128b 9 Aristotele analizza tre virtù (amichevolezza, sincerità e arguzia) che, coinvolgendo il linguaggio e il senso dell’umorismo, riguardano quell’aspetto fondamentale della natura umana che è la socialità, al punto che pare giustificato l’utilizzo dell’etichetta “virtù sociali” per riferirsi ad esse. Tali virtù, infatti, rappresentano le eccellenze nell’ambito dei rapporti sociali non connotati da affetto e amicizia, ma caratterizzati da un legame ben definito, sufficiente a giustificare l’emergere (...)
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  39. Distanza E Pathos.Antonio Chiocchi - 2017 - Zigzagando.
    Etiche e poetiche negli arcipelaghi della forza. 1) Dall'etica spinoziana alle dissavventure del sé narrante. 2) Dalle scritture/letture alle controtestualità. 3) Dalle controtestualità alla disperazione kafkiana. 4) E per finire al potere, alla legge e alla speranza in Kafka.
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  40. Distanza e pathos.Antonio Chiocchi - 2017 - In Zigzagando. Biella: Zigzagando. pp. 1-147.
    Etiche e poetiche negli arcipelaghi della forza. Dall'etica spinoziana alle dissavventure del sé narrante. Dalle scritture/letture alle controtestualità. Dalle controtestualità alla disperazione kafkiana. E per finire al potere, alla legge e alla speranza in Kafka.
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  41.  81
    Il mestiere di sociologo, secondo Pierre Bourdieu (2). La sociologia riflessiva.Luca Corchia - 2006 - The Lab's Quarterly 7 (2):1-21.
    Nel presente articolo esamino l’idea di una “sociologia riflessiva” – a lungo professata e auto-imposta da parte di Pierre Bourdieu – che tematizza il rapporto tra la teoria sociale e la prassi di vita al fine di riflettere sulle modalità pratiche della ricerca sociologica e di interpretare il ruolo svolto dai sociologi in quanto tali nella riproduzione dell’ordine sociale. Secondo Bourdieu, infatti, il controllo del rapporto tra il ricercatore e l’oggetto di indagine deve avvenire, al contempo, su tre livelli di (...)
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  42.  73
    Il sondaggio deliberativo di James S. Fishkin.Luca Corchia - 2007 - The Lab's Quarterly 8 (1):1-20.
    I rapporti annuali su Gli italiani e lo stato, coordinati da Ilvo Diamanti, continuano a rilevare che i cittadini sono impegnati negli associazionismi ma disincantati dalla politica. Con le tipiche differenze nelle diverse aree del paese e a seconda del livello istituzionale, accanto alla sfiducia verso le istituzioni pubbliche c’è una propensione alla partecipazione. Come mostrano la diffusione delle primarie e le esperienze di democrazia partecipativa che si moltiplicano a livello locale, si riscontra, infatti, una disponibilità a sperimentare forme di (...)
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  43. La prospettiva relazionale di Pierre Bourdieu (2). I concetti fondamentali.Luca Corchia - 2006 - The Lab's Quarterly 7 (4):1-37.
    Nel presente articolo sono illustrati i concetti che distinguono la sociologia di Pierre Bourdieu – campo, capitale, habitus, interesse, azione – indicando il nesso tra la costruzione di definizioni astratte, più frequenti negli scritti degli anni ’70, e la pratica di ricerca da cui quei concetti derivano e in cui trovano applicazione. Il sociologo francese ha costruito, infatti, un sistema di concetti interconnessi con cui descrive le componenti e i processi di riproduzione fon-damentali del mondo sociale e indirizza le ricerche (...)
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  44.  76
    Insolubilia e proprietates terminorum.Alfredo Di Giorgio - 2015 - Roma RM, Italia: Aracne Editore.
    Il volume intende presentare in una prospettiva organica la letteratura medievale sugli Insolubilia. Gli insolubili sono stati definiti come proposizioni autoreferenziali che hanno origine direttamente dalla tradizione del paradosso del mentitore. L’impostazione del presente lavoro vuole essere sia filologica che teorica in modo che da un lato si possano inserire le analisi speculative sugli Insolubilia in un contesto critico–storico più ampio che restituisca la peculiarità della trattazione medievale, e dall’altro, possa essere effettuata una analisi precisa dei tentativi di soluzione (...)
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  45. La regola del descensus. Un esempio di procedura logica di prova nel Medioevo.Alfredo Di Giorgio - 2013 - In Alfredo Di Giorgio & Daniele Chiffi (eds.), Prova e Giustificazione. Torino TO, Italia: pp. 19-50.
    In epoca medievale si è molto discusso su alcuni concetti chiave come prova o giustificazione. La teoria della prova contenuta nei trattati di logica medievale prende il nome tecnico di consequentia, che è un tipo di ragionamento fondato sul passaggio dalla concessione (o negazione) di uno o più enunciati denominati antecedenti alla concessione (o negazione) di uno o più enunciati denominati conseguenti. Questo tipo di teoria ha avuto un correlato a livello dei singoli termini che compongono l’enunciato all'interno della teoria (...)
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  46. Introduzione alla pragmatica.Filippo Domaneschi - 2014 - Carocci.
    Il linguaggio permea la nostra vita quotidiana: quando chiediamo un caffè al bar, quando discutiamo con i nostri amici, quando salutiamo qualcuno o ci presentiamo a un colloquio di lavoro, comunichiamo utilizzando parole ed espressioni di una certa lingua. Conversare è un'attività spontanea e apparentemente elementare, ma che coinvolge meccanismi estremamente complessi e sofisticati. Tramite numerosi esempi e illustrando le teorie linguistiche e filosofiche più recenti, questo libro vuole fornire al lettore una "cassetta degli attrezzi" utile per comprendere e (...)
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  47.  25
    Immaginazione morale e etica responsabile.Steven Fesmire - 2010 - Ecole 1 (79):44-47.
    Como filosofo che insegna in un Corso di studi ambientali, nutro un respetto profondo per i miei colleghi che lavorano nel settore della formazione in politiche ambientali. Tuttavia non e questo il mio forte: il mio lavoro s'indirizza verso lo sviluppo di un'appropriata psicologia della scelta e verso una riflessione sulle virtu che presiedono a una saggia deliberazione. -/- This article had its inception in an October 2006 presentation titled "Sustainable Dining at a Liberal Arts College" (with Philip Ackerman-Leist (...)
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  48. Introduzione alle Logiche Modali.Marcello Frixione, Samuele Iaquinto & Massimiliano Vignolo - 2016 - Roma-Bari: Laterza.
    La logica modale è nata per studiare i ragionamenti su ciò che è possibile e ciò che è necessario. Negli ultimi decenni, a partire dal lavoro di logici e filosofi quali Rudolf Carnap, Saul Kripke e David Lewis, la sua applicazione è stata progressivamente estesa ad altri ambiti, quali il ragionamento sul tempo, sulla conoscenza e sui sistemi di norme. Queste ricerche hanno condotto a un complesso e intrigante dialogo con alcune fondamentali branche della filosofia: la metafisica, l’epistemologia, la (...)
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  49.  37
    Un "testamento" senza eredi. Lukács e lo stalinismo.Matteo Gargani - 2016 - Critica Marxista 3:67-75.
    In margine a una raccolta di scritti di Lukács contro lo stalinismo, che prende nome da una importante intervista del 1971, inedita in italiano. Dal 1930 in poi è presente nella produzione del filosofo ungherese la lotta per la «democratizzazione». Il tema della «trasformazione del lavoro in lavoro socialista». La radicale alterità di Lukács allo stalinismo.
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  50. Ernst Mach dal punto di vista storico-critico.Pietro Gori - 2018 - In Ernst Mach tra scienza e filosofia. Pisa: pp. 11-31.
    L'articolo si propone di accostarsi alla figura di Ernst Mach seguendo la stessa metodologia storico-critica da lui utilizzata. Essa permette di contestualizzarne la figura e l'opera in un momento significativo della storia della filosofia occidentale, ma anche di ridefinire alcuni concetti fondamentali del suo pensiero. Scopo ulteriore della ricerca è di osservare da una diversa prospettiva la questione relativa al valore filosofico del lavoro epistemologico di Mach, mostrando come esso possa essere affermato senza bisogno di uscire dai confini da (...)
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