L’esemplarismo come teoria morale: uno sguardo critico

In Iolanda Poma (ed.), I fondamenti dell'etica. Brescia: Morcelliana. pp. 381-390 (2017)
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Abstract
Il problema di determinare quali siano i fondamenti dell’etica si riflette direttamente sul dibattito tra le principali etiche normative che si è arricchito, in tempi molto recenti, della teoria morale detta “esemplarista”, proposta da Linda Zagzebski, voce illustre nel panorama della filosofia morale, della conoscenza e della religione analitiche. L’esemplarismo, come ogni altra teoria morale fondazionalista, ha a cuore la questione del fondamento, ma si distingue dalle classiche teorie fondazionaliste sfidando l’idea che tale fondamento possa essere un concetto. Infatti, Zagzebski non fonda la sua teoria su uno dei concetti morali fondamentali (bene, virtù, atto giusto), bensì fa derivare la definizione di tali concetti dall’individuazione di un esemplare morale in “questa o quella” persona. In altre parole, l’esemplarismo trova la sua fondazione non-concettuale in quei soggetti che ammiriamo per la loro eccezionalità morale. Questo contributo intende fornire una breve analisi della proposta esemplarista suddivisa in due parti: nella prima parte, ricostruirò i lineamenti essenziali dell’esemplarismo tentando di definire chi sia l’esemplare e quale sia la struttura portante della teoria esemplarista; la seconda parte, invece, includerà una breve critica della proposta di Zagzebski e alcune riflessioni sui vantaggi e le prospettive di ricerca che essa apre.
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