La regola del descensus. Un esempio di procedura logica di prova nel Medioevo

In Alfredo Di Giorgio & Daniele Chiffi (eds.), Prova e Giustificazione. Torino TO, Italia: pp. 19-50 (2013)
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Abstract
In epoca medievale si è molto discusso su alcuni concetti chiave come prova o giustificazione. La teoria della prova contenuta nei trattati di logica medievale prende il nome tecnico di consequentia, che è un tipo di ragionamento fondato sul passaggio dalla concessione (o negazione) di uno o più enunciati denominati antecedenti alla concessione (o negazione) di uno o più enunciati denominati conseguenti. Questo tipo di teoria ha avuto un correlato a livello dei singoli termini che compongono l’enunciato all'interno della teoria nota come suppositio terminorum. Prende, infatti, il nome di descensus, la regola che permette la verifica del passaggio da un termine maggiore (un termine comune) ad un termine minore (che denota individui). La stessa definizione di alcune ramificazioni della teoria della suppositio è col-legata alla possibilità di ammettere o meno il descensus cioè questa "discesa" da un termine comune ad una congiunzione o disgiunzione di termini singolari. Il presente lavoro intende descrivere la teoria del descensus come un tipo particolare di consequentia mostrandone le connessioni con le moderne tecniche logiche. I trattati che si affronteranno appartengono al XIV e al XV secolo, cioè ad un periodo caratterizzato da una sistemazione della materia che li rende confrontabili con un quadro teorico unitario.
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