Il taglio di sbieco. Su realtà, finzione e invenzione ne I falsari di Gide

In Anna Romani (ed.), Il riflesso della finzione. Saggi su filosofia e letteratura tra settecento e novecento. ETS. pp. 65-76 (2015)
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Abstract
Il problema della rappresentazione, connaturato ad ogni mediazione linguistica del rapporto di mente e mondo, è nelle sue molteplici forme un tema antico della riflessione filosofica. La rappresentazione letteraria appartiene alla stessa categoria e pone problemi analoghi al pensiero. Che cosa significa rappresentare poeticamente? Il concetto di finzione letteraria può avere solo un senso peggiorativo o limitante nei confronti della comunicazione dell’universale, o ne può essere una modalità? Il tema del saggio è il rapporto tra realtà e finzione letteraria che pare emergere da I falsari di André Gide. Seguendo le intuizioni e i suggerimenti dello scrittore, si proverà a tracciare le linee principali di un’interpretazione positiva della finzione letteraria, che ne riconosca la potenza espressiva senza soffocarne i caratteri distintivi. Non è detto, poi, che ciò che vale per la rappresentazione poetica non possa avere un senso anche sotto punti di vista più generali.
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