Dissertation, Università Degli Studi di Milano (
2025)
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Abstract
Questa tesi vuole interrogarsi sulla narrazione costruita dalla storiografia filosofica attorno alle figure di tre filosofi cosiddetti moderni, ovvero Descartes, Hobbes e Leibniz. Vengono presi in esame i confini tracciati da questi autori e le loro ricadute sociali e politiche all'interno del contesto coloniale in cui vissero. Nella conclusione viene tracciato un paragone funzionale tra il canone manualistico e la monumentalizzazione, in quanto modi di rappresentare selettivamente la storia. Si provano a cogliere spunti offerti dai movimenti decoloniali nel confronto con le statue di colonialisti e schiavisti, per interrogarsi sulla loro applicabilità alla storia della filosofia.