Lineamenti di cristeologia. «Fede critica» e umiltà epistemica: il rapporto ragione-fede al confine tra meta-teologia, metodologia e vita

Theologica 1:1-51 (2016)
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Abstract
ENGLISH: The author investigates whether the model prevalent today of an “humble reason” - based on fallibilism and epistemic humility - is the most appropriate to express the theological truth, even in the light of the debate within the contemporary theism (rational theology). To answer this question it is necessary to examine the epistemological status of “human truth” and the “truth of faith”, in order to develop a common approach to sciences, philosophy and theology. Finally, the author shows how the communitarian dimension and the “choice” (a call for freedom) are inherent to theology understood as “critical faith”, whose peculiarity is to posit itself without nostalgia in the middle between fideism, rationalism and a certain relativism. From the path, finally, it emerges the proposal of a new “cristeologia”. ITALIAN: Il rapporto tra fede e ragione è la questione meta-teologica per eccellenza. L’autore si propone dunque d’indagare se il modello oggi prevalente di “ragione umile” – basato su fallibilismo e umiltà epistemica – sia il più adeguato per esprimere le verità teologiche, anche alla luce del dibattito interno al teismo contemporaneo (teologia razionale). Per rispondere a questa domanda è necessario esaminare lo statuto epistemologico della verità umana e della verità di fede, per poter elaborare un metodo comune alle discipline scientifiche, filosofiche e teologiche, capace di trovare un equilibrio tra fideismo e positivismo teologico. Dopo una breve panoramica storica dei rapporti tra fede e ragione nel pensiero occidentale (con particolare attenzione alla dottrina dei praeambula fidei), l’articolo cercherà di mostrare come, nel paradigma della verità relazionale e del fallibilismo sia necessario integrare il problema delle fonti, dell’autorità, del concetto di ispirazione e della nozione di “rivelazione”, giacché contraddistinguono la teologia rispetto alla filosofia. Si mostrerà infine come la dimensione comunitaria e della scelta (appello alla libertà) siano connaturate alla teologia intesa come fede critica, la cui peculiarità è di collocarsi senza nostalgie nel mezzo tra fideismo, razionalismo e un certo relativismo. Dal percorso emergerà infine la proposta di una nuova "cristeologia".
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