Results for 'Nello Cristianini'

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Nello Cristianini
University of Bristol (PhD)
  1. Social Machinery and Intelligence.Nello Cristianini, James Ladyman & Teresa Scantamburlo - manuscript
    Social machines are systems formed by technical and human elements interacting in a structured manner. The use of digital platforms as mediators allows large numbers of human participants to join such mechanisms, creating systems where interconnected digital and human components operate as a single machine capable of highly sophisticated behaviour. Under certain conditions, such systems can be described as autonomous and goal-driven agents. Many examples of modern Artificial Intelligence (AI) can be regarded as instances of this class of mechanisms. We (...)
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  2. Can Machines Read Our Minds?Christopher Burr & Nello Cristianini - forthcoming - Minds and Machines:1-34.
    We explore the question of whether machines can infer information about our psychological traits or mental states by observing samples of our behaviour gathered from our online activities. Ongoing technical advances across a range of research communities indicate that machines are now able to access this information, but the extent to which this is possible and the consequent implications have not been well explored. We begin by highlighting the urgency of asking this question, and then explore its conceptual underpinnings, in (...)
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  3.  67
    Teismo e teologia nello Yoga classico.Paolo Magnone - 1991 - In Stefano Piano & Victor Agostini (eds.), Atti del Quarto e del Quinto Convegno Nazionale di Studi Sanscriti (Torino, 24 gennaio 1986 - Milano, 8 novembre 1988). Associazione Italiana di Studi Sanscriti. pp. 181-189.
    [Theism and Theology in Classical Yoga] .
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  4.  91
    Il Ruolo delle Scienze Cognitive nell’Intelligenza Artificiale del Futuro.Antonio Lieto - 2019 - In Proceedings of Ita-IA. Rome, Metropolitan City of Rome, Italy: pp. 240-242.
    Questo contributo si propone di fornire uno spunto di riflessione, e una breve panoramica storica, sul ruolo che le scienze cognitive hanno giocato, e possono ancora giocare, nello sviluppo dei sistemi intelligenti di nuova generazione. Illustra, inoltre, le attività recenti che l’AISC (Associazione Italiana di Scienze Cognitive, di cui gli autori sono attualmente Vice-Presidente e Presidente) sta portando avanti per lo sviluppo di linee di ricerca nell’ambito dei sistemi artificiali di inspirazione cognitiva.
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  5.  70
    Mappe concettuali vs ontologie. Un confronto sull'utilizzo di strumenti informatici per la didattica.Antonio Lieto & Francesco Vittorio Rebuffo - 2019 - In Cristiano Chesi (ed.), Atti dell'Associazione Italiana di Scienze Cogntitive. 27100 Pavia, Province of Pavia, Italy: pp. 4-7.
    Questo lavoro propone un confronto tra diversi strumenti utilizzabili per modellare la conoscenza di dominio in ambito didattico: le mappa concettuali, Novak e Cañas (2006), (uno strumento tradizionalmente utilizzato nelle scuole) e le ontologie computazionali (dei sistemi formali di modellazione concettuale, attualmente molto usati nei sistemi di intelligenza artificiale per le loro capacità di “ragionamento automatico”, si veda Guarino, (1995)). Nello specifico, questo articolo presenta il risultato di un un doppio esperimento sul campo condotto presso il Liceo Scientifico “Guido (...)
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  6. La figura della madre nei romanzi di Moravia e nelle trasposizioni cinematografiche. La madre autoritaria de La Noia tra Moravia e Damiano Damiani.Luca Corchia - 2015 - The Lab’s Quarterly 16 (4):37-67.
    Il breve saggio si propone di esaminare la centralità della figura materna nell’opera di un ingegnoso costruttore di storie della letteratura italiana del Novecento: Alberto Moravia. La scelta dell’Autore nasce dalla rilevanza della tematica nella sua opera, in cui peraltro è quasi sempre assente il punto di vista femminile delle “voci” delle donne. Ciò sembra paradossale e questa circostanza è di grande interesse critico. In particolare, a dispetto delle interpretazioni più canoniche, secondo cui Moravia – negli scritti realizzati tra il (...)
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  7. Enciclopedia e analisi filosofica. L'eredità di Quine.Pietro Salis - 2008 - In A. Loche (ed.), ENCICLOPEDIE ED ENCICLOPEDISMI NELL'ETÀ MODERNA E CONTEMPORANEA. Cuec University Press. pp. 339-54..
    Tentativo di ridescrizione filosofica del modo di intendere la conoscenza enciclopedica, e nello specifico la natura dell'informazione enciclopedica, di seguito ai radicali cambiamenti teorici intervenuti nel '900 attraverso le tesi di Quine sull'analiticità e il declino del progetto Neopositivista. Segue una proposta di caratterizzazione dell'informazione enciclopedica che non si basa su una rigida distinzione tra enunciati analitici e sintetici, ma su di una griglia teorica più sfumata.
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  8.  27
    Aristotele e le virtù sociali: EN IV, 1126b 1-1128b 9.María Silvia Vaccarezza - 2012 - Acta Philosophica 21 (2):309 - 336.
    In EN II, 1108 9-1108 b10 e più estesamente in EN IV, 1126b 10-1128b 9 Aristotele analizza tre virtù (amichevolezza, sincerità e arguzia) che, coinvolgendo il linguaggio e il senso dell’umorismo, riguardano quell’aspetto fondamentale della natura umana che è la socialità, al punto che pare giustificato l’utilizzo dell’etichetta “virtù sociali” per riferirsi ad esse. Tali virtù, infatti, rappresentano le eccellenze nell’ambito dei rapporti sociali non connotati da affetto e amicizia, ma caratterizzati da un legame ben definito, sufficiente a giustificare l’emergere (...)
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  9.  16
    Il mestiere di sociologo, secondo Pierre Bourdieu (2). La sociologia riflessiva.Luca Corchia - 2006 - The Lab's Quarterly 7 (2):1-21.
    Nel presente articolo esamino l’idea di una “sociologia riflessiva” – a lungo professata e auto-imposta da parte di Pierre Bourdieu – che tematizza il rapporto tra la teoria sociale e la prassi di vita al fine di riflettere sulle modalità pratiche della ricerca sociologica e di interpretare il ruolo svolto dai sociologi in quanto tali nella riproduzione dell’ordine sociale. Secondo Bourdieu, infatti, il controllo del rapporto tra il ricercatore e l’oggetto di indagine deve avvenire, al contempo, su tre livelli di (...)
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  10. Fasi e momenti della speculazione hegeliana.Stefano Ulliana (ed.) - 2012 - www.simplicissimus.it.
    Questo breve volumetto cerca di descrivere in modo abbastanza rapido, ma nello stesso tempo preciso ed articolato, la struttura in divenire del pensiero di G.F.W. Hegel. Dalla sua prima fase, animata dagli ideali giacobini e rivoluzionari, alla sua conclusione, quando il pensiero hegeliano sembrava prestarsi bene - come strumento ideologico - al movimento di restituzione regressiva ed autoritaria del potere, imposto dallle sconfitte di Napoleone e dal Congresso di Vienna. Il testo è stato prodotto come tesina per il superamento (...)
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  11. Complessità in fisica: che cos’è il cambiamento?Ignazio Licata - 2012 - Nuova Civiltà Delle Macchine 10 (4):59-76.
    IN FISICA LA COMPLESSITÀ FA IL SUO INGRESSO NELLA FISICA STATISTICA PER POI APPARIRE NELLO STUDIO DEI COMPORTAMENTI COLLETTIVI NELLA MATERIA CONDENSATA E DELLA SOFT MATTER, E DA ULTIMO NELLA NUOVA TEORIA DEL CAMBIAMENTO. RIDUZIONISMO ED EMERGENZA NON SONO APPROCCI OPPOSTI BENSÌ COMPLEMENTARI.
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  12.  50
    A cosa serve la filosofia? Alcune note a Sulle cause e gli usi della filosofia di Hans Jonas.Fabio Fossa - 2018 - InCircolo - Rivista di Filosofia E Culture 5:110-132.
    In questo saggio si propone una lettura congetturale delle brevi note sulla questione dell’utilità del pensiero filosofico che Hans Jonas appunta in chiusura della conferenza Sulle cause e gli usi della filosofia (1955). A tal fine mi rivolgo innanzitutto alla ricostruzione dell’etica socratica che Jonas elabora nello scritto Virtù e saggezza in Socrate e in seconda battuta alla discussione della dottrina della scienza di Bacon abbozzata in Prospettive filosofiche sulla rilevanza della conoscenza per l’uomo e poi ripresa in scritti (...)
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  13. Spazi multidimensionali per la rappresentazione semantica.Marcello Frixione & Antonio Lieto - forthcoming - New York, NY, USA: Penguin-Random House.
    Nel campo delle scienze cognitive molti oggi condividono l’ipotesi che siano necessari differenti tipi di rappresentazioni per modellare i sistemi cognitivi sia naturali, sia artificiali. Si considerino le rappresentazioni basate su reti neurali, i formalismi simbolici e rappresentazioni analogiche quali rappresentazioni diagrammatiche o modelli mentali. Tutti questi metodi hanno successo nello spiegare e modellare alcune classi di fenomeni cognitivi, ma nessuno è in grado di rendere conto di tutti gli aspetti della cognizione. A partire da queste considerazioni, riteniamo che (...)
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  14. Dai modelli fisici ai sistemi complessi.Giorgio Turchetti - 2012 - In Vincenzo Fano, Enrico Giannetto, Giulia Giannini & Pierluigi Graziani (eds.), Complessità e Riduzionismo. © ISONOMIA – Epistemologica, University of Urbino. pp. 108-125.
    L’osservazione della natura con l’intento di capire l’origine della varietà di forme e fenomeni in cui si manifesta ha origini remote. All’inizio il rapporto con i fenomeni naturali era dominato da sentimenti quali paura e stupore che conducevano a supporre l’esistenza di entità sfuggenti alla percezione diretta che permeavano gli elementi animandoli. Ecco dunque che la magia rappresenta l’elemento dominante della filosofia naturale primitiva caratterizzata da una unicità degli eventi e dalla impossibilità di capirli e dominarli in quanto frutto della (...)
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