La biosemiotica di Jakob von Uexküll e Max Scheler: dal Bauplan al Leibschema

In Biosemiotic and psychopathology of the ordo amoris. Biosemiotica e psicopatologia dell'ordo amoris. In dialogo con Max Scheler. Milano: pp. 70-77 (2018)
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Abstract

In questo lavoro si dimostra che l'opinione comune, secondo cui è Heidegger a introdurre Jacob von Uexküll nel dibattito filosofico è scorretta, in quanto è Scheler, due decenni prima, a scoprire e valorizzare la portata filosofica di Uexküll. Pure la distinzione fra mondo (Welt) e ambiente (Umwelt), come quella fra apertura al mondo e chiusura ambientale, non è introdotta da Heidegger nel 1929 (cfr. l'Introduzione di Marco Mazzeo al testo di Uexküll, Ambienti animali e ambienti umani, p.18 e seg.) ma è già presente in Scheler negli scritti del periodo 1909-1913.

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Guido Cusinato
Università degli Studi di Verona

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2019-04-07

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